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Cacciucco II




Questo cacciucco, imparato a Viareggio, è assai meno gustoso dell’antecedente, ma più leggero e più digeribile. Per la stessa quantità di pesce pestate in un mortaio tre grossi spicchi d’aglio e dello zenzero fresco oppure secco, per ridurlo in polvere. Per zenzero colà si intende il peperone rosso piccante, quindi va escluso il pepe. Mettete questo composto al fuoco in un tegame o pentola di terra con olio in proporzione e quando avrà soffritto versateci un bicchiere di liquido, composto di un terzo di vino bianco asciutto oppure rosso e il resto acqua. Collocateci il pesce, saltatelo e poco dopo sugo di pomodoro o conserva sciolta in un gocciolo d’acqua. Fate bollire a fuoco ardente tenendo sempre il vaso coperto, e non toccate mai il pesce per non romperlo, e lo troverete cotto in pochi minuti. Servitelo come il precedente con fette di pane a parte che asciugherete prima al fuoco senza arrostirle. Se il pesce, prima di cuocerlo, resta crudo per diverse ore, si conserva meglio salandolo; ma allora è bene di lavarlo avanti di metterlo al fuoco.