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Pesce accomodato alla ligure




Sfilettare un branzino e ricavarne dei filetti di circa 150 grammi ciascuno. In una padella tritate aglio, porro e dadini di pomodoro, aggiungete olio extravergine di oliva. Adagiarvi sopra i filetti di branzino e far rosolare in modo vivace per qualche minuto. Nel mentre fate stufare in casseruola un misto di patate e carciofi tagliati fino a cottura quasi ultimata. In un’altra pentola avrete preparato in precedenza un brodo di pesce delicato. Dopo aver rosolato i filetti, aggiungete i carciofi, le patate, le olive taggiasche ed innaffiate con vino Pigato, lasciando sfumare per qualche minuto. In ultimo aggiungete il brodo, secondo le porzioni di pesce ed ultimate la cottura.


E’ una ricetta creata da una cucina ‘povera’ che doveva far rendere il più possibile il pesce ‘accomodandolo’, cioè arricchendolo di grandi quantità di patate e di olive. In questo modo anche una modesta porzione di pesce bastava per un’intera famiglia, spesso numerosa. In versione moderna, ristabilito il giusto equilibrio dei sapori, un pesce bianco pregiato (qualità a seconda della stagione) viene posto in teglia sopra uno strato di patate, olive taggiasche e pinoli, innaffiato da olio extravergine di oliva e arricchito di ortaggi della piana di Albenga (anche questi variabili secondo stagione). Messo al forno, non appena inizia a rosolare, viene aggiunto vino bianco Pigato. In questa preparazione di grande tradizione mediterranea, e soprattutto ligure, dove i prodotti della terra e del mare si fondono armoniosamente, il profumo e il sapore del pesce fresco, si uniscono magnificamente, complice il delicato gusto del vino a quello degli ortaggi e delle erbe aromatiche.